Le 5 fasi per lo sviluppo software aziendale

Lo sviluppo di un software aziendale richiede una pianificazione strategica e l’adozione di fasi fondamentali per garantire che il prodotto finale funzioni correttamente e soddisfi le esigenze degli utenti.

Immagina di avere un’esigenza aziendale e di rivolgerti a noi, una software house, per sviluppare un software aziendale su misura. Quanto sarebbe frustrante non sapere mai a che punto siamo nel processo di sviluppo? In questa guida pratica, ti accompagneremo passo dopo passo attraverso le fasi principali, garantendo una comunicazione trasparente e assicurandoti di essere sempre aggiornato sull’intero ciclo di vita del software.

Cos’è il ciclo di vita dello sviluppo del software ?

Il ciclo di vita dello sviluppo del software (Software Development Life Cycle – SDLC) è l’insieme strutturato di fasi che guidano la creazione, il rilascio e il mantenimento di un prodotto software. Questo approccio metodologico consente di pianificare ogni passaggio, ridurre i rischi e ottimizzare tempi e risorse, garantendo che il risultato finale soddisfi le esigenze degli utenti e gli obiettivi di business.

Le 5 fasi del processo di sviluppo software

1. Analisi e Raccolta Requisiti

Analisi dei Requisiti: Questa attività prevede incontri approfonditi con tutti gli attori coinvolti per definire obiettivi concreti, funzionalità attese e vincoli tecnici. L’obiettivo è avere una visione chiara delle necessità da soddisfare e delle specifiche che guideranno le fasi successive.

Documentazione: Tutte le informazioni raccolte vengono organizzate in documenti tecnici precisi: casi d’uso, requisiti funzionali e non funzionali, diagrammi di flusso e schemi preliminari. Questo materiale diventa il riferimento operativo del team durante l’intero progetto.

2. Progettazione (Design)

UX/UI Design: La progettazione coinvolge quindi sia l’architettura tecnica sia l’esperienza utente (UX) e l’interfaccia grafica (UI). Attraverso strumenti come Figma si realizzano wireframe, mockup e prototipi, permettendo di visualizzare e testare il flusso di navigazione e l’usabilità del software aziendale.

Progettazione Dettagliata: Parallelamente, si definiscono gli aspetti tecnici avanzati: diagrammi di classe, sequenze, database, metodi e attributi. Ogni componente viene studiato per garantire prestazioni, scalabilità e sicurezza.

3. Sviluppo

Qui il progetto prende vita! Grazie alla guida del Project Manager, si stabiliscono i tempi di lavoro, le priorità e la suddivisione dei compiti tra i membri del team di sviluppo.

Codifica: Gli sviluppatori trasformano il progetto in codice, rispettando standard condivisi e integrando le diverse funzionalità in modo coordinato.

Revisione del Codice: Per assicurare qualità e affidabilità, il codice viene verificato da altri membri del team attraverso revisioni periodiche che aiutano a prevenire errori e migliorare le performance.

Implementazione: Le funzionalità completate vengono rilasciate in ambienti di test, dove subiscono ulteriori verifiche prima del passaggio in produzione.

Documentazione: Anche in questa fase è fondamentale aggiornare la documentazione tecnica e utente, utile sia per chi utilizzerà il software sia per gli eventuali futuri sviluppatori (Spoiler: di questo argomento parleremo nel prossimo articolo).

4. Test e Validazione

Prima del rilascio ufficiale, il software viene sottoposto a una serie di test approfonditi per individuare e correggere eventuali problemi. Vengono effettuati test funzionali, di sicurezza, di performance e di compatibilità, per garantire che il software funzioni correttamente in tutti gli scenari previsti.

5. Deploy e Messa in Produzione

Questa è la fase in cui il software diventa operativo e viene reso disponibile agli utenti finali.

Preparazione dell’Ambiente di Produzione: Server, database e infrastruttura vengono configurati per garantire prestazioni ottimali e sicurezza.

Deployment Graduale: Spesso il rilascio avviene in modo progressivo, partendo da un gruppo ristretto di utenti per monitorare l’impatto del software e raccogliere feedback prima della diffusione completa.

Lo sviluppo non termina con la messa in produzione. Per garantire efficienza al software, è necessario prevedere attività di manutenzione periodica, che si suddividono in diverse tipologie:

  • Manutenzione Continua: Controlli costanti su prestazioni, sicurezza e stabilità tramite strumenti automatici e monitoraggi proattivi.
  • Manutenzione Preventiva: Aggiornamenti regolari di librerie, correzione di piccoli bug e ottimizzazioni per evitare problemi futuri.
  • Manutenzione Correttiva: Interventi rapidi per risolvere errori segnalati dagli utenti o rilevati durante l’utilizzo.
  • Manutenzione Evolutiva: Adeguamenti e miglioramenti basati su nuove esigenze di mercato, funzionalità aggiuntive o cambiamenti normativi.

Conclusione

Seguire queste fasi con metodo e attenzione permette di ottenere software scalabili e utili per chi li utilizza, accompagnando il progetto dal concept iniziale fino al continuo perfezionamento nel tempo.

Hai trovato interessante l’articolo? Qualunque sia la tua idea ci piacerebbe aiutarti.

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